DISSING CONTRO FAN
[Intro]
Yeah
Ascolta bene, Yosef
Questa è una risposta, non una richiesta.
[Verse 1]
Parli forte solo quando pensi di non avere specchi,
ma io rifletto la tua immagine: difetti in HD, nitidezza.
Vuoi fare il profeta ma non segui ciò che predichi,
sei rumore di fondo, io la frase che ti zittisce.
Ti costruisci un personaggio, cosplay dell’importanza,
ma dietro il filtro resta il vuoto che ti avanza.
Io non inseguo hype, io creo precedenti,
tu cavalchi nomi altrui per sentirti presente.
[Hook]
Non è odio, è precisione quando scrivo,
ogni barra è un controllo qualità sul tuo ego fragile.
Io non alzo la voce, alzo il livello,
tu parli di rispetto ma vivi di riflesso.
[Verse 2]
Dici “vero”, ma la tua verità ha sponsor,
cambi idea più spesso di come cambi i discorsi.
Io resto fermo mentre tu cerchi un’identità,
sei in guerra con te stesso, non nominarmi mai.
Prima eri il mio fan, poi mi hai tradito,
iscritto al mio canale e oggi parli da nemico.
Sei solo un traditore, come l’iscritto che eri all’inizio,
la coerenza ti pesa, l’hai venduta per un briciolo.
Ora vuoi lo scontro per sentirti rilevante,
ma io ti ignoro e già questo ti fa tremare.
La differenza tra noi è semplice, fratello:
tu vuoi attenzione, io lascio il segno quando parlo piano.
[Bridge]
Non serve urlare per farsi ascoltare,
serve avere qualcosa che valga la pena di restare.
Io sono coerenza, tu una bozza non salvata,
questa traccia è una risposta, la tua era una chiamata persa.
[Verse 3]
Sei prigioniero del personaggio che ti sei inventato,
io libero, non devo dimostrare niente a nessuno, mai stato.
Il tempo è galantuomo, ma non fa sconti,
e tu lo sprechi spiegando chi sei invece di dimostrarlo nei fatti.
Io scrivo per restare, tu parli per apparire,
questa è la linea che non riesci mai a capire.
Fine della storia, niente bis, niente gloria:
io chiudo il capitolo, tu resti una nota a margine.
[Outro]
Risposta inviata.
Nessun tag, nessun nome in maiuscolo.
Il peso delle parole fa il resto.
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