DISSING – “HAI ESAGERATO, INFAME”
DISSING – “HAI ESAGERATO, INFAME”
Intro
Yeah…
Hai superato il limite.
Hai fatto il coatto troppe volte e mi sono rotto il cazzo.
Nico, questa è per te.
Verse 1
Hai esagerato, infame, ora il conto ti presenta,
parlavi da gigante ma la statura è da insetta.
Ti credi reale ma sei solo una comparsa,
io vivo quello che scrivo, tu reciti una farsa.
Parli di rispetto ma non sai cosa vale,
lo nomini a caso come un brand commerciale.
Io porto cicatrici, tu solo giustificazioni,
la differenza è che io vinco senza spiegazioni.
Sei nato hater, cresciuto nell’ombra degli altri,
io brillo anche al buio, tu vivi di riflessi.
Copi l’attitudine, rubi pure il dolore,
ma il dolore vero ti spezza, non ti rende attore.
Barre
Hai la bocca larga ma il cuore è minuscolo,
parli di guerra ma tremi al primo muscolo.
Finto duro, finto tutto, finto pure l’odio,
sei un meme che cammina, fratè, senza episodio.
Io non cerco approvazione, tu mendichi attenzione,
io faccio rumore vero, tu notifica sul telefono.
Mi dai dell’infame? Specchiati un secondo,
la tua coscienza è il buco più nero del mondo.
Io cresco, tu rosichi, classico copione,
Nico bloccato allo start mentre io cambio stagione.
La mia penna pesa tonnellate di realtà,
la tua lingua è leggera perché non dice verità.
Hook
Hai esagerato, infame, ora senti la pressione,
ogni barra è una frana, ti seppellisce il nome.
Hai parlato troppo, senza anima né base,
Nico—questa è la tua fine musicale.
Verse 2
Ti atteggi a boss ma sei solo un passaparola,
io comando la scena, tu commenti da sola.
Dici “sono vero”, ma non reggi lo sguardo,
io ti leggo in faccia come un libro già usato.
Non hai stile, hai solo invidia travestita,
la tua rabbia è la prova che la mia strada è riuscita.
Io non rincorro nessuno, corro solo avanti,
tu vivi guardando chi va più distante.
Parli di strada, ma la strada non ti conosce,
io l’ho morsa coi denti, tu la citi nelle storie.
Barre pesanti
Sei vuoto come i discorsi che fai di notte,
quando spegni il telefono e resti con le sconfitte.
Io ho fatto pace col fango, col peso, col male,
tu scappi da te stesso come fosse illegale.
Ti senti minacciato dalla mia disciplina,
perché il talento senza fame muore prima.
Io non urlo, io colpisco con calma glaciale,
tu fai casino perché non sai fare male.
Mettiti la tastiera del tuo cellulare in culo,
Nico, l’unica cosa che sai fare sono i codici del tuo telefono.
La mia crescita è silenziosa ma devastante,
la tua è un’illusione che dura un istante.
Hook
Hai esagerato, infame, ora senti la pressione,
ogni barra è una frana, ti seppellisce il nome.
Hai parlato troppo, senza anima né base,
Nico—questa è la tua fine musicale.
Verse 3
Non sei un nemico, sei un ostacolo leggero,
uno di quelli che superi senza nemmeno frenare davvero.
Ti sei montato la testa con quattro parole,
ma la realtà non applaude, la realtà ti espone.
Io resto coerente anche quando perdo tutto,
tu cambi faccia a seconda di chi hai davanti, brutto.
Hai costruito un personaggio sopra il niente,
io ho costruito me stesso, lentamente, cosciente.
Quando io cado mi rialzo con più fame,
quando cadi tu cerchi qualcuno da incolpare.
Outro
Hai esagerato, infame.
Nico.
Non per quello che hai detto…
ma perché hai creduto di contare qualcosa.
Mic drop. 🎤🔥
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